Un incontro con il Dr. Claudio Contini

ENIT

AEROSOL EUROPE: Dr. Contini, l’International Aerosol Congress di Roma si è concluso recentemente. Quali sono le sue impressioni al riguardo? Crede sia sufficiente incontrarsi ogni tre anni?

Claudio Contini: Come partecipante a questo congresso negli ultimi 20 anni, posso dirle che l’ultima edizione è stata tra le migliori. Erano presenti, con poche eccezioni, i principali attori del settore, ed è stata buona la scelta della sede (l’hotel Cavalieri a Roma).  L’aver organizzato l’evento in un’unica location ha reso più semplice il lavoro, e l’organizzazione generale è stata molto migliorata rispetto a eventi precedenti.  Il congresso si è svolto in un momento in cui l’industria è uscita dal tunnel: il peggio è passato, perciò anche in questo senso l’evento è stato positivo.  Ad ogni modo, per poter avere un riscontro dal settore, probabilmente è sufficiente incontrarsi ogni tre anni.

AEROSOL EUROPE: Voi siete uno dei principali produttori di valvole aerosol e di macchine: qual è l’andamento di Coster nel 2010?

Claudio Contini: A essere onesti, sono rimasto sorpreso dalla forza della ripresa. È iniziata nel Luglio del 2009, su tutte le linee di prodotto. Inizialmente ho pensato che questa forte crescita iniziale fosse dovuta in gran parte alla ricostituzione degli stock in seguito alla crisi, e mi aspettavo un rallentamento. In realtà, la forte crescita è continuata nei primi sette mesi del 2010 e solo recentemente ha iniziato a rallentare. Abbiamo avuto un incremento straordinario specialmente nel nostro settore macchine.
Le macchine sono più strettamente legate ai cicli economici, e per un periodo di 8 mesi durante la crisi non c’è stato alcun movimento. Però, da allora abbiamo assistito ad uno straordinario incremento degli ordini mai visto prima. Tutto questo l’attribuiamo ad un forte sviluppo economico in Paesi emergenti quali il Brasile e il Messico. In questi Paesi ad oggi non c’è stata molta attività nel settore filling, ma vediamo un’enorme potenzialità di crescita per i prodotti aerosol. Mentre in Europa la recessione ha avuto un impatto notevole, questi mercati emergenti hanno continuato a crescere. A mio avviso, la previsione per una nuova robusta crescita in Europa non è particolarmente favorevole. I comportamenti dei consumatori sono cambiati. La gente risparmia di più e spende meno per prodotti non essenziali. Di conseguenza nei maturi mercati occidentali non vedo un ritorno, perlomeno non nell’immediato, ai livelli di crescita precedenti alla crisi. Le grandi multinazionali nostre clienti stanno investendo nei mercati emergenti che continuano a crescere, quali Brasile e Messico, dove vedono il maggior potenziale di sviluppo per il futuro.

AEROSOL EUROPE: L’Europa è il mercato principale per Coster. Può dire ai nostri lettori come si sono sviluppate le vendite negli ultimi due anni?

Claudio Contini: Oggi l’Europa rappresenta circa 2/3 del nostro fatturato e rimane il nostro primo mercato. Dal momento che le aree di crescita sono al di fuori dell’Europa, però, la distribuzione geografica si sta spostando verso mercati emergenti. Ad esempio, la nostra più grande consociata è l’Argentina, che insieme all’India ha registrato una notevole crescita. Se guardiamo indietro negli ultimi due anni, dovremmo probabilmente iniziare con il crollo della Lehman Brothers nel Settembre 2008. Gli ordini subirono immediatamente un forte calo, e rimasero così deboli che il 2009 iniziò con un fatturato in ribasso di più del 20% rispetto all’anno precedente. Fino al Luglio 2009 non vedemmo miglioramenti, il recupero fu poi notevole e la nostra perdita per l’anno 2009, in confronto al 2008, si limitò al -6%. I primi nove mesi del 2010 hanno portato un incremento delle vendite del 24% rispetto allo stesso periodo del 2009. Questa è la migliore performance degli ultimi dieci anni, e le vendite sono state le più alte nella storia della Coster. Non ho mai visto nulla di simile.

AEROSOL EUROPE: Che mi dice a riguardo del mercato Asiatico e dell’India?

Claudio Contini: L’Asia è dominata dalla Cina e dai suoi produttori, perciò è molto difficile competere con loro. Noi abbiamo investito in Malesia, che non può esser definita un Paese a basso costo.  iamo situati vicino a Singapore, e pur avendo costi inferiori che negli Stati Uniti e in Europa siamo molto lontani dal poter competere con la Cina.
Continuiamo a far bene con i cappucci erogatori e gli erogatori speciali. In India ci sono pochissime applicazioni aerosol, ad eccezione del settore farmaceutico.  el 2008 abbiamo acquisito il leader locale nella produzione di pompe per profumeria, che ha fatto registrare la migliore performance di crescita del Gruppo Coster quest’anno.

AEROSOL EUROPE: Vedete del potenziale in Russia? Qual è la sua opinione a riguardo del mercato russo?

Claudio Contini: Il mercato sta crescendo in modo significativo: per questo motivo vediamo un forte interesse da parte delle multinazionali. Per tradizione Coster si è ampliata a seguito delle espansioni delle multinazionali sue clienti. Potremmo decidere di seguire questa politica anche nel caso del mercato russo.

AEROSOL EUROPE: Cosa pensa in merito ai Paesi dell’Europa dell’Est? Vedete ulteriori possibilità di sviluppo?

Claudio Contini: Ad oggi, oltre a Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria, dove le multinazionali stanno investendo, direi che le prospettive sono imprevedibili e pertanto incerte. Al momento è solo un mercato di consumo. I clienti Coster sono i fornitori, non gli utenti finali, ecco perché l’Europa dell’Est non è in cima alle nostre priorità.

AEROSOL EUROPE: Quali prodotti innovativi avete introdotto di recente sul mercato?

Claudio Contini: Ci concentriamo sulla fornitura di prodotti affidabili, provati e di qualità, quindi siamo più follower che innovatori, anche se diamo supporto ai nostri clienti per innovarsi nel settore degli erogatori speciali.   altra parte, vorrei sottolineare come in termini di impianti di produzione siamo stati all’avanguardia per 15 anni, e continuiamo a investire sui metodi più avanzati in mezzi e tecnologie di produzione, che ci permettono di assicurare i massimi livelli di qualità e produttività.

AEROSOL EUROPE: Che ne pensa delle applicazioni food dell’aerosol?

Claudio Contini: Oltre alla tradizionale applicazione per la panna montata, siamo attivi in alcuni mercati di nicchia come il selz in Argentina, e alcune applicazioni per la spillatura della birra, ma in generale non abbiamo molte richieste. Come sempre, siamo pronti a seguire i nostri clienti nel caso si sviluppi un mercato significativo.

AEROSOL EUROPE: Quali sono gli obiettivi del Gruppo Coster per gli anni a venire?

Claudio Contini: Continueremo ad ampliarci e completeremo la nostra copertura geografica, così da beneficiare della crescita dei mercati emergenti. Ci siamo espansi anche nel settore dell’aerosol farmaceutico e ci aspettiamo di vedere una crescita costante sia per i prodotti che per le macchine di riempimento. Manterremo inoltre il nostro impegno per la costruzione di stabilimenti all’avanguardia in modo da garantire i più elevati standard di qualità dei nostri prodotti. Ciò è particolarmente importante nei mercati emergenti.

AEROSOL EUROPE: Dove vede il potenziale per le innovazioni tecniche?

Claudio Contini: Da qualche tempo Coster vede la sostenibilità come un problema significativo. È una grande occasione potenziale per l’innovazione, e le multinazionali hanno avviato una serie di programmi.  Per un produttore di aerosol, l’impegno per la sostenibilità implica una ricerca volta alla riduzione dell’uso di materiali in assoluto, e in particolare dell’uso di gas e propellenti pericolosi. Implica inoltre la riciclabilità. Coster ha esperienza nel design e nella produzione di erogatori, come Crystal, che richiedono molto meno materiale pur senza sacrificare la resistenza strutturale. I nostri stabilimenti di produzione sono stati progettati per ridurre l’inquinamento al minimo, e un certo numero di fabbriche hanno già ottenuto la certificazione ambientale (ISO 14000). Vorrei anche sottolineare che siamo uno dei maggiori produttori mondiali di Bag-On-Valve, le quali permettono il riempimento con aria anziché propellenti liquidi. Il nostro obiettivo finale è di offrire soluzioni in grado di consentire il riciclaggio completo dei prodotti aerosol, anche se siamo ben consapevoli delle sfide tecniche implicate.

AEROSOL EUROPE: A quali sfide farà fronte la vostra industria in futuro?

Claudio Contini: Dato il repentino aumento dei prezzi delle materie prime, sarà una sfida significativa continuare a fornire soluzioni economicamente vantaggiose. Se non avremo successo, le prospettive di crescita saranno limitate.
Gli atteggiamenti dei consumatori stanno cambiando. Le persone stanno risparmiando di più e spendendo meno sui prodotti che non considerano necessari.

AEROSOL EUROPE: Secondo il parere dei principali istituti economici e degli esperti, la crisi economica globale ha toccato il fondo. Come vede lo sviluppo economico nel 2010/11?

Claudio Contini: Sono d’accordo con chi prevede un periodo di stasi in Europa e negli Stati Uniti fino al 2014-15. Vedremo dello sviluppo solo nei mercati emergenti, e la sfida principale sarà quella di beneficiarne, il che comporterà un aumento della presenza locale.

AEROSOL EUROPE: Dr. Contini, la ringraziamo per questa intervista.


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